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Reti distributive

Un assicuratore Beato e Giusto tra le Nazioni

Daniele Boni6 min di lettura

Un assicuratore Beato e Giusto tra le Nazioni

Di DANIELE BONI Consulenza Strategica per Modelli Assicurativi e Riassicurativi “By Design”. 🎯 Supporto Compagnie, MGA e Intermediari a creare e potenziare reti distributive sul territorio e fondatore del progetto SIARD. 🎹 Organista

Odoardo Focherini, marito e padre di sette figli, nel 1934 venne assunto dalla Cattolica Assicurazioni come agente presso l'agenzia di Modena.

In seguito divenne ispettore della compagnia e svolse il suo incarico tra Modena, Bologna, Verona e Pordenone.

Nel 1939, dopo esserne stato articolista, assume l’incarico di Amministratore delegato, senza alcun compenso, del quotidiano cattolico ‘L’Avvenire d’Italia’ con sede a Bologna e scrive per ‘L’Osservatore Romano’.

Dopo l'8 settembre 1943, si prodigò attivamente per ottenere carte d'identità in bianco al fine di aiutare gli Ebrei perseguitati ad entrare in Svizzera.

Con la collaborazione dell'amico don Dante Sala, il coraggioso Focherini mise in piedi un'organizzazione clandestina, salvando oltre cento ebrei tra uomini, donne, anziani e bambini.

Fu arrestato l'11 Marzo presso l'ospedale di Carpi dove si era recato per organizzare la fuga di Enrico Donati, l'ultimo ebreo da lui da lui salvato.

Morì il 27 Dicembre 1944 nel campo di concentramento di Hersbruck, in Germania.

"Se tu avessi visto, come ho visto io in questo carcere, cosa fanno patire agli Ebrei, non rimpiangeresti se non di non averne salvati in numero maggiore..." disse in una conversazione con il cognato Bruno Marchesi nel carcere di San Giovanni in Monte a Bologna.

Tra i riconoscimenti civili e religiosi :

Medaglia d'Oro alla memoria (1955): Conferita dall'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane;

Giusto tra le Nazioni (1969): Titolo conferito dallo Yad Vashem dello Stato d'Israele per aver salvato persone di origine ebraica a rischio della propria vita;

Medaglia d'oro al merito civile (2007): Assegnata alla memoria dalla Presidenza della Repubblica Italiana per l'eroico coraggio e le elevate qualità umane;

Beatificazione (2013): Proclamato beato il 15 giugno a Carpi, in quanto riconosciuto come "martire in odio alla fede". È il primo giornalista italiano ad aver ricevuto tale onore;