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D-VI

Polizze & Atti

Polizza di Sicurtà Marittima del Porto Franco di Livorno (1782)

Epoca
Ramo Trasporti - 1781
Provenienza
Livorno

Questo è a tutti gli effetti è uno dei reperti più importanti per la Collezione Storica del Museo. Siamo di fronte a un documento di eccezionale rarità e densità storiografica: una polizza originale di sicurtà marittima di Livorno del 1781–1782, stampata su grande foglio filigranato, interamente compilata a mano e recante sul fronte e sul retro i formali impegni autografi dei singoli co-assicuratori (underwriters). Questo pezzo rappresenta un monumento all'età d'oro del Porto Franco di Livorno. Illustra magnificamente l'applicazione delle storiche "Leggi Livornine" (che garantivano immunità e tolleranza ai mercanti di ogni nazione) e mostra in azione la comunità mercantile ebraica e sefardita livornese, allora all'avanguardia mondiale nell'ingegneria dei mercati del rischio. Ecco la scheda di catalogo monumentale e indivisibile, strutturata secondo lo schema ufficiale del tuo museo:

Ingaggio

Il materiale dell’archivio è riservato esclusivamente a scopi di ricerca e consultazione. Lo Studio è ben lieto di accogliere con vivo interesse richieste per approfondimenti, confronti storici o studi tecnici online, escludendo qualsiasi forma di cessione, prestito per mostre esterne o spedizione dei reperti.

Scheda estesa

📌 Anagrafica del Reperto

• Tipologia di documento: Polizza di assicurazione marittima pubblica su modulo prestampato con ampie integrazioni e firme manoscritte.
• Luogo di emissione: Livorno (Piazza commerciale del Granducato di Toscana).
• Datazione: Perfezionata a partire dal 17 Maggio 1871 (con annotazioni contabili e liquidazioni sul retro estese fino al 1782).
• Valuta di riferimento: Fiorini di Livorno (indicati con il simbolo arcaico f).
• Valore Complessivo Assicurato: 4.500 Fiorini.

⛵ La Tratta, i Protagonisti e il Carico: La Rotta del Vino Livorno - Lisbona

Il documento descrive nei minimi dettagli una ricca spedizione commerciale diretta verso le coste atlantiche, permettendo di mappare l'intera filiera logistica dell'epoca:
• Il Committente (L'Assicurato): Il contratto è aperto su istruzione e a favore del negoziante Domenico Sotto, operante a Livorno, il quale assicura il carico «per suo Conto proprio e di chi spetta».
• La Merce Assicurata: Il carico consiste in Vino in Bottame (pregiato vino stivato in grandi botti di legno).
• La Nave e il Capitano: Il trasporto è affidato al vascello nominato "Madonna della Pieta e S. Michele Arcangelo", imbarcazione posta sotto il comando del capitano Domenico Lubrano Napolitano.
• Il Viaggio e il Porto di Destinazione: La tratta prevede la partenza dal Porto di Livorno e la navigazione diretta nel bacino del Mediterraneo, oltre lo Stretto di Gibilterra, fino al porto di Lisbona (Portogallo).

⚖️ L'Ingegneria del Rischio: La Clausola "Franco d'Avarie di Spandimento"

Sotto il profilo strettamente dottrinale e tecnico, il fronte della polizza presenta una delle clausole speciali più importanti della storia della contrattistica marittima a vela:
«...sopra Vino in Bottame franco d'Avarie di Spandimento...»
Questa annotazione manoscritta è un capolavoro di ingegneria del rischio. Poiché il vino viaggiava in botti soggette al rollio del mare e alla porosità del legno, gli assicuratori escludevano categoricamente dal risarcimento le perdite ordinarie causate dallo sgocciolamento, dalla rottura parziale o dallo "spandimento" naturale del liquido durante il viaggio. La compagnia e i sottoscrittori assumevano il rischio esclusivamente per la perdita totale dovuta a naufragio, incendio o cattura nemica, limitando drasticamente i contenziosi legali d'agenzia sulla qualità del legno delle botti.

📊 Struttura Tecnica e Distribuzione: Il Sindacato di Co-assicurazione Sefradita

La seconda e la terza immagine rivelano la vera forza di questo documento: la ripartizione del rischio da 4.500 fiorini tra una fitta rete di capitalisti privati livornesi. In calce al fronte e lungo l'intero retro, ciascun co-assicuratore scrive di proprio pugno la formula di assunzione della quota, iniziando solennemente con l'invocazione «In nome di Dio...»:
• Le Sottoscrizioni sul Fronte (Immagine 3):
• Jo Michel Pereyra: Sottoscrive la quota più alta di 1.000 Fiorini («per scudi mille... premio pagato») in data 21 Giugno 1781.
• Jo Emanuel Bucalossi (o similare): Sottoscrive una quota di 300 Fiorini.
• Il Registro dei Sottoscrizioni sul Retro (Immagine 2): Mostra lo spaccato eccezionale del capitalismo ebraico e sefardita protetto dalle Leggi Livornine. Troviamo le firme autografe dei massimi esponenti delle Nazioni mercantili della città:
• Fratelli Nattaf e de Medina: Sottoscrivono 500 Fiorini («Noi sottoscritti assicuriamo in nome di Dio...»).
• Mose Nunes Vais & Compagni: Storica e potentissima dinastia mercantile livornese, sottoscrive 500 Fiorini.
• Josefe Moise Leon: Sottoscrive 300 Fiorini.
• Moise di Samuel Leon: Sottoscrive 300 Fiorini.
• Gioachino Rombil (o similare): Sottoscrive 200 Fiorini.
• Jo Michel Pereyra (seconda quota): Aggiunge ulteriori 600 Fiorini.
• Emanuel [Bucalossi]: Aggiunge ulteriori 200 Fiorini.
• Il Calcolo di Chiusura: La nota di liquidazione contabile del 1782 certifica il saldo totale delle quote per l'esatto montante di 4.500 Fiorini, convalidato dalla firma del liquidatore d'agenzia.

🔍 Il Computo dei Costi e dei Premi (Immagine 1)

L'analisi del retro del plico ripiegato (Immagine 1) svela lo specchietto contabile riassuntivo compilato dal contabile del mercato per conto del Sig. Domenico Sotto, che evidenzia i tassi e i costi accessori di emissione:
• Premio Puro di Rischio: Calcolato all'aliquota del 4,13% circa (indicato come «f 4500 a f 5 p sto... f 186»).
• Diritti d'Ufficio e di Senseria: Vengono sommate le voci accessorie di f 2.6, f 5 per avaria o mediazione, e ulteriori f 82, portando il costo totale dell'operazione finanziaria a 219 Fiorini e 5 soldi (f 219.5), pagati in contanti dal mercante.

🏛️ Nota di Archivio e Conservazione

• Collocazione fisica: Il grande foglio doppio di polizza marittima originale del 1781–1782 su carta forte filigranata, completo di xilografia religiosa in testata, testo prestampato e undici sezioni manoscritte con firme autografe, è permanentemente conservato presso l'Archivio Storico SIARD Consulting.
• Nota di Storia della Distribuzione: Questo cimelio rappresenta una pietra miliare assoluta del Museo, documentando l'altissimo livello di sofisticazione raggiunto dal mercato di Livorno nel Settecento, dove il rischio veniva frazionato senza solidarietà passiva tra i mercanti della comunità ebraico-sefardita molto prima della nascita delle moderne compagnie per azioni.
• Stato di conservazione: Ottimo. Il foglio conserva le piegature originali da plico commerciale viaggiato; la carta forte mantiene una consistenza magnifica e la fitta grafia in inchiostro ferrogallico risulta perfettamente nitida e leggibile su tutte le facciate.

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